| ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2008 |_ |
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| Monumenti Fotografati | |
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> Comune di Macomer |
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> Complesso Archeologico di Tamuli: Nuraghe, 3 Tombe dei Giganti, 6 betili, Villaggio e Fonte |
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L'area archeologica di Tamuli riveste un ruolo di primaria importanza nella letteratura archeologica; nota già a partire dall'inizio del Secolo scorso, essa comprende un Nuraghe a corridoio (?) complesso, 3 tombe di giganti, 6 betili, un vasto villaggio di capanne ed una fonte. Il Sito si trova a WSW di Macomer da cui dista circa 4,5 Km., ai piedi del monte di S. Antonio nelle ultime propaggini della catena del Marghine. Gli ultimi scavi hanno interessato prevelantemente le cosiddette Tombe A e B perfettamente rimesse in luce e, in un secondo momento, anche la Tomba C; lo scavo di quest'ultima ha permesso di raccogliere dati finora inediti sulla sepoltura che parrebbe essere una struttura megalitica di forma irregolarmente ellissoidale e fronte falcata mentre è assente l'esedra, forse perchè il monumento non è mai stato ultimato. Pare infatti che questa sepoltura sia la più recente e non la più antica come si era sempre ipotizzato prima dell'indagine di scavo e, grazie alle ceramiche recuperate, si può attribuire preliminarmente al Bronzo Medio. Gli ultimi lavori di pulizia e diserbo hanno permesso di raccogliere altri dati anche sul villaggio che, pare costituito da almeno 15 capanne. La posizione della fonte non è stata da noi individuata. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: Tutto il complesso: BUONO (le tombe sono state scavate; il nuraghe, il villaggio e la fonte purtroppo no) |
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ALTRE INFO: Sito gestito dalla Tamuli s.r.l. |
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| Inquadramento dell'area del complesso archeologico |
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> Complesso Archeologico di Filigosa: Nuraghe Ruju e Necropoli ipogeica |
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Dal centro di Macomer si esce in direzione Sassari s.s. 131; appena usciti, si svolta a destra per l' Ospedale Civile. Il sito è facilmente individuabile poichè su di una verde collina si staglia la sagoma inconfondibile del Nuraghe Ruju (o Ruggiu) e al di sotto di esso si estende la necropoli ipogeica. Queste Domus de Janas hanno dato il nome alla Cultura di Filigosa. Il territorio della zona è fertile di testimonianze archeologiche (domus de janas di Meriaga, Nuraghe Monte Muradu, Toccòri...). Il Nuraghe è un monotorre con scala oraria e camera con tre nicchie; il pessimo stato di conservazione lo rende, paradossalmente, meta ambita da studiosi; il taglio obliquo, quasi netto, infatti, permette un accurato studio del monumento, utile per una corretta lettura degli altri nuraghes dell'Isola. La necropoli ipogeica è costituita, allo stato attuale, da quattro tombe anche se probabilmente, queste sono più numerose e lo erano |
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ancor di più in passato prima della costruzione del serbatoio e della canalizzazione dell'acquedotto comunale. Sul terreno si trovano ancora oggi numerosi segni: resti di soffitti, pareti e pavimenti di alcune domus. Le tombe note, si trovano quasi allineate ai piedi dell'altura sulla quale sorge il Nuraghe Ruju e distano pochi metri l'una dall'altra; solo la cosiddetta Tomba IV si trova ad una quota superiore. Una nuova indagine, magari completata da una perfetta pulizia dell'area, potrebbe dare ancora più importanza a questo splendido complesso archeologico. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: Nuraghe: PESSIMO - Domus de Janas: BUONO (?) |
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ALTRE INFO: Sito gestito dalla Tamuli s.r.l. |
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| Inquadramento dell'area del complesso archeologico |
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> Complesso Archeologico di Solene: Nuraghe, Tomba dei Giganti, 2 betili, Pozzo Sacro e resti di Villaggio |
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Il Nuraghe è un monotorre con scala d'andito e tre nicchie disposte a croce, scala d'andito, in pessimo stato di conservazione e parte della muratura è crollata, rendendolo simile nell'aspetto al Ruju; nelle vicinanze, numerosi monumenti tra cui segnaliamo la Tomba dei giganti , |
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con i resti di due bei betili, da considerarsi in stretta realzione col nuraghe, il nuraghe Pilinzones, il nuraghe Prunas, il nuraghe Craba e altri. Intorno alla torre, per vasto tratto, sono visibili i resti di un esteso villaggio e la presenza di un antemurale. Purtroppo, l’area è stata interessata da intensi lavori di spietramento che hanno in gran parte sconvolto e distrutto l’antico abitato. Si segnala la presenza di cippi funerari romani e di un pozzo sacro nuragico, probabilmente occultati oramai dalla fitta vegetazione. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: Nuraghe: PESSIMO - Tomba dei Giganti + Betili: PESSIMO - Villaggio: NON RILEVABILE - Pozzo Sacro: NON RILEVABILE |
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ALTRE INFO: Il sito è completamente abbandonato a se stesso! |
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| Inquadramento dell'area del complesso archeologico |
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> Nuraghe Succoronis |
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Il monumento, sorge su di un affioramento trachitico a meno di un centinaio
di metri a Nord della SS 129 Macomer-Bosa, all’altezza del bivio per Pozzomaggiore, e a poche decine di metri da
una tomba ipogeica, in un’area caratterizzata da un gran numero di torri nuragiche. |
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Si tratta di un nuraghe monotorre con scala e nicchia d’andito e camera marginata da tre nicche disposte a croce; attualmente residua solo della "cupola" del piano terra ma si intuisce l’esistenza di una cella superiore ora del tutto demolita. Il paramento murario è costituito da blocchi di grandi dimensioni nei filari inferiori, a grandezza decrescente verso l’alto ove sono rifiniti con cura e messi in opera a filari orizzontali regolari. Il Taramelli lo aveva così descritto: “Benissimo conservato; la torre regolare, con porta, scala d’accesso interna, cella con cupola e nicchie; tracce della camera superiore; non tutta la scala è accessibile”. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: Nuraghe: BUONO - Domus de Janas: PESSIMO |
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ALTRE INFO: Sito gestito dalla Tamuli s.r.l. |
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| Inquadramento dell'area del monumento |
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> Tomba dei Giganti Castigadu (S'Altare) |
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La Tomba si trova a meno di 2 km a Sud di Macomer nella Zona Industriale di Tossilo, a pochi metri dal Termovalorizzatore (!). L'area, particolarmente fitta di emergenze archeologiche, è compromessa dagli insediamenti industriali anche se, tutto sommato, nelle vicinanze della sepoltura si notano ancora molti monumenti tra cui a circa 200 metri a SO |
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il Protonuraghe
Salighe. La tomba è a struttura dolmenica con stele centinata bilitica, di cui resta in situ solamente la parte inferiore, mentre l’emiciclo è segnato dallo spartito inferiore della stele centinata e da un ortostato nell’ala destra. Il corpo tombale misura quasi 20 metri; la sepoltura completa doveva apparire veramente imponente. Allo stato attuale non è possibile definire il profilo dell’esedra che risulta quasi del tutto demolita. La lastra inferiore della stele inoltre è vistosamente ricurva verso il corridoio funerario; alla base della suddetta stele si apre il portello, di forma trapezoidale con angoli arrotondati, privo di decorazione e lievemene strombato verso l’interno della camera. La lavorazione della stele appare molto curata nella parte a vista, mentre la superficie posteriore risulta assai rozza e irregolare. Sulla faccia a vista è ricavata una cornice |
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STATO DI CONSERVAZIONE: PESSIMO |
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ALTRE INFO: Un'indagine dell'area permetterebbe la messa in luce di altre strutture appena leggibili allo stato attuale e restituirebbe dignità al monumento. |
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| Inquadramento dell'area del monumento |
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> Nuraghe Ascusa |
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Il nuraghe è posto in posizione dominante, a circa 2 km dal Nuraghe S. Antonio.
Si tratta di un monotorre con scala oraria, nicchia d’andito e camera marginata da due nicchie contrapposte. Da segnalare il monumentale architrave, irregolare, quasi "panciuto". La torre non è, allo |
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stato attuale, pienamente definibile nel perimetro esterno a causa dei crolli e della fitta vegetazione arbustiva. L’opera muraria è costituita da blocchi basaltici di medie e grandi dimensioni disposti a filari orizzontali talvolta irregolari. La scala, difficilmente agibile è interrotta da un crollo consistente, anche se, con moltissima attenzione si può accedere a ciò che resta del piano superiore; un ammasso informe di pietre in cui si notano un paio d'alberi le cui radici stanno pian piano spingendo verso l'esterno i conci. Il nuraghe è difficilmente raggiungibile, immerso nel bosco; tuttavia la scarsa accessibilità non ha fermato i vandali, che hanno provveduto a lasciare le loro firme scritte a bomboletta spray, all'interno del bel monumento. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: PESSIMO |
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ALTRE INFO: In forte stato di pre-crollo; senza un minimo intervento di consolidamento, è destinato al disfacimento. |
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| Inquadramento dell'area del monumento |
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> Nuraghe Columbos |
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Il monumento si trova nell’altopiano di Campeda in un’area ricca di testimonianze nuragiche: infatti, nel raggio di appena 1 km si contano una decina di nuraghi. E' un monotorre con scala, nicchia d’andito e camera marginata da due nicchie contrapposte. La torre ha pianta circolare e ha |
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un’altezza residua di m 7,50 (15 filari), a SE, e m 6,50 a NO con 11 filari. L’opera muraria è costituita da blocchi di trachite, appena sbozzati nei filari inferiori e ben lavorati in quelli superiori, di medie e grandi dimensioni disposti a filari orizzontali regolari.
L’ingresso, volto a SE, presenta luce quadrangolare con architrave munito di finestrino di scarico. Talvolta viene utilizzato come ricovero per il bestiame; l'interno è ricolmo di macerie. |
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STATO DI CONSERVAZIONE: DISCRETO |
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ALTRE INFO: La scala è difficilmente percorribile a causa del grave crollo. |
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| Inquadramento dell'area del monumento |
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> Nuraghe Sa Crabarza |
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Il monumento si trova all’interno del demanio militare, a poche decine di metri ad Est di un ramo
del rio Funtana Ide e a circa 400 metri a Nord del Nuraghe Pazza. Si tratta di un monotorre con camera marginata da una nicchia e da un vano-scala ora obliterato. La torre, che ha pianta circolare, |
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conserva
un’altezza massima di m 11,00 con 22 filari a SE, mentre l’elevato minimo si registra a SO con m 3,50. L’opera muraria è costituita da blocchi di trachite di varie dimensioni, sbozzati con cura nei filari superiori e disposti a file orizzontali non sempre regolari. L’ingresso, volto a SE e di luce quadrangolare è sormontato da un architrave di rozza fattura, privo di finestrino di scarico. La camera ha forma circolare e conserva ancora intatta la copertura ogivale con una altezza di circa 5 m.
Alla sinistra di chi entra, si apre una nicchia il cui paramento murario appare piuttosto ordinato nella disposizione dei blocchi; secondo il Moravetti, "al di sopra della nicchia è visibile un tratto di muro che mostra chiaramente la rottura di questo ordine, quasi ci fosse stata un’apertura, crollata e quindi obliterata. E’ assai probabile che proprio in quel punto si aprisse la scala di camera che adesso risulta ostruita.
Un disegno del monumento, con la caratteristica torre tagliata obliquamente dal crollo, venne pubblicata dal Martorell che lo indicò come Nuraghe Pazza." |
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STATO DI CONSERVAZIONE: PESSIMO |
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ALTRE INFO: Situato in territorio militare; si consiglia di chiedere un "permesso" presso la caserma prima di accedere all'area. |
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| Inquadramento dell'area del monumento |
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> PRESTO ONLINE: |
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> Nuraghe Santa Barbara |
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> Nuraghe Lavrèdu |
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> Nuraghe Corte |
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> Nuraghe Funtana Ide |
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> Nuraghe Toccòri |
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> Muraglia megalitica di Pedra Oddetta |
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...e altri |
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| Fonti bibliografiche: - Monumenti Archeologici del Marghine - I. Paschina - Ricerche Archeologiche nel Marghine-Planargia - A. Moravetti |
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